lunedì 2 gennaio 2012

LAVORO? C'è, ma senza laurea.....

Nell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, le aziende italiane hanno offerto un lavoro a 208 mila giovani, ma nel 22% dei casi hanno avuto difficoltà a trovare il profilo giusto, principalmente per due ragioni: perché il giovane richiesto non aveva la preparazione adeguata oppure perché il posto offerto non è stato accettato dal lavoratore, ritenuto poco “attraente”, cioè non corrispondente alla propria formazione e alle proprie aspirazioni, troppo faticoso o malpagato.  
Circa 45 mila posti di lavoro offerti a persone con meno di 30 anni sono così risultati difficili da coprire. Il disallineamento fra la domanda e l’offerta di lavoro, in particolare per quanto riguarda la fascia giovanile, emerge da uno studio Unioncamere-Excelsior presentato pochi giorni fa a porte chiuse al ministero del Lavoro e alla presenza di esperti della commissione europea. Nel 2011 le assunzioni che le aziende hanno dichiarato di voler fare sono state in totale 595.160, escludendo gli stagionali (altrimenti si arriva a 846.010). Di queste 208.300 hanno riguardato giovani con meno di 30 anni (280.800 considerando anche gli stagionali), quasi una su tre.  
L’indagine, compiuta presso un campione di ben 100 mila aziende rappresentativo di tutte le imprese dell’industria e dei servizi (va avanti dal 1997 ed è particolarmente attendibile), fa vedere che anche tra i giovani i posti di lavoro più offerti dal nostro sistema produttivo sono a qualifica medio-bassa, almeno come livello di istruzione richiesto: serve la laurea solo nel 14,8% dei casi, basta il diploma per il 48,4% delle assunzioni e la qualifica professionale per il 17%, mentre per il restante 23,8% non c’ è bisogno di alcun titolo. (continua alla pagina successiva). 
Under 30? La laurea indispensabile solo nel 14,8% dei casi. Questo è quanto emerge da uno studio Unioncamere-Excelsior presentato pochi giorni fa a porte chiuse al Ministero del Lavoro alla presenza di esperti della commissione europea.

martedì 20 dicembre 2011

FAREAMBIENTE: Convegno al Campidoglio, Roma 14 Dicembre 2011


Si è tenuto a Roma nei saloni del Museo Capitolino del Campidoglio lo scorso 14 Dicembre il convegno organizzato da FareAmbiente Movimento Ecologista accreditato presso il Ministero dell’Ambiente dal titolo: Salute, Territorio e Turismo. FareAmbiente ricordiamo ha posto tra uno degli obiettivi del 2012 quello della sensibilizzazione della popolazione, con particolare interesse verso i giovani, sul tema della sana alimentazione. - I motivi che ci spingono ad operare in questa direzione dipendono da una duplice considerazione - ha dichiarato il Presidente Nazionale Vincenzo Pepe – “l’aumento esponenziale del numero di cittadini afflitti dal problema dell’obesità e tra questi in aumento bambini e giovani, la necessità di salvaguardare e sviluppare le coltivazioni tradizionali Italiane, consentendo contemporaneamente il mantenimento e l’allargamento delle aree coltivate e quindi presidiate dall’uomo La scienza ha promosso la dieta mediterranea come fattore importante per una vita salutare: gli alimenti principali a cui questa dieta fa riferimento sono prodotti nel nostro territorio o pescati nei nostri mari. Putroppo in Italia cresce la moda del panino con carni e grassi, dei pasti mordi e fuggi, dell’uso di addensanti provenienti dal grasso del latte o da altri maggiormente dannosi, mentre diminuisce il consumo dei cereali, dei legumi, delle verdure e della frutta; il pesce azzurro è sostituito da fritture di pesci congelati di sconosciuta o lontana provenienza e le bevande gassate, hanno soppiantato le spremute di agrumi o i frullati di frutta – ha aggiunto Pepe. Ed ancora improbabili merendine zuccherate hanno soppiantato le marmellate di frutta negli spuntini dei ragazzi. Tutto ciò sta all’origine della obesità, anche infantile, delle alterazioni cardiovascolari, dell’aumento delle patologie legate alla presenza eccessiva di grassi e di zuccheri nella circolazione del sangue: in poche parole ci stiamo avvelenando. Infatti mentre la durata della vita cresce grazie ai progressi della medicina e della chirurgia, la qualità della vita stessa e la capacità di continuare a produrre impegno scendono a vista d’occhio come testimoniano il numero delle patologie trattate dagli ospedali ed il consumo dei farmaci.
Mentre questo fenomeno si espande, parallelamente aumentano gli abbandoni nelle campagne soprattutto nel meridione. Ogni anno spariscono colture tradizionali che hanno caratterizzato i panorami agricoli e le abitudini umane per secoli. In contrasto a ciò aumentano le importazioni di prodotti alimentari sconosciuti sino a pochi decenni orsono, si modificano i sistemi di cottura dei cibi, intervengono con sempre maggiore frequenza le diversificazioni nelle diete di ogni giorno, sulla spinta anche della pubblicità che fortemente interviene su queste scelte grazie agli ampi margini di guadagno che consentono produzioni provenienti dall’estremo oriente o da aree a forte presenza di agricoltura industrializzata.
Contro tutto ciò FareAmbiente ritiene urgente e doveroso impegnarsi in una grande mobilitazione volta a pubblicizzare linee coerenti di alimentazione sana, equilibrata e ricca di sapori, pubblicizzarla tra i giovani, nelle scuole, ma anche all’interno dell’intera società Italiana. Andremo a fare pressione sulle Regioni per fare prevedere menù consequenziali a queste scelte nelle mense scolastiche, ma affronteremo anche il problema delle mense aziendali, mentre cercheremo di convincere bar, ristoranti, luoghi di intrattenimento, ad osservare le regole delle dieta mediterranea che sono anche regole che riguardano i sistemi di cottura ed i condimenti oltre agli alimenti principali, magari esibendo un simbolo che rappresenterà la garanzia per i consumatori e testimonierà questa scelta.
Quindi una grande mobilitazione per la salute, la costituzione di un comitato nazionale di FareAmbiente per il coordinamento delle iniziative e la produzione delle linee guida, comitato che vedrà la presenza di esperti in tutti i settori oltre che dei medici, comitato nazionale a cui si aggiungeranno omologhi comitati regionali ai quali vogliamo presenti, in prima linea assieme agli scienziati, gli agricoltori, gli industriali del settore alimentare ed i ristoratori. 
I motivi che ci spingono ad operare in questa direzione ha continuato Antonio Iaconetti Coordinatore per la Calabria – dipendono da una duplice considerazione: l’aumento esponenziale del numero di cittadini afflitti dal problema dell’obesità e tra questi in aumento bambini e giovani e la necessità di salvaguardare e sviluppare le coltivazioni tradizionali Italiane, consentendo contemporaneamente il mantenimento e l’allargamento delle aree coltivate e, quindi, presidiate dall’uomo.” Nel pomeriggio si è poi tenuta la consueta tavola rotonda dove i vari coordinamenti regionali hanno esposto le proprie iniziative da portare avanti per l’anno 2012. La Calabria ha presentato due proposte di legge: la prima riguarda azioni per favorire l’utilizzo delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate. Tale intervento ha dichiarato Antonio Iaconetti “appare prioritario per diversi motivi; il primo la messa in sicurezza delle terre soggette a rischio idrogeologico, per lo sviluppo della produzione agricola e la creazione di nuovi posti di lavoro per consentire l’applicazione in tutte le Regioni della deroga prevista dal Dlgs. n.28/2011 dando priorità alle politiche agricole rispetto a quelle della produzioni energetiche. La seconda proposta di legge riguarda la modifica dell’articolo 47 della Costituzione, presentata dal Coordinatore Nazionale dei Giovani FareAmbiente Aurelio Longo. Trattasi dell’articolo in materia di accesso del risparmio popolare al riconoscimento dello strumento del microcredito come occasione per lo sviluppo di impresa sostenibile, responsabilità sociale riguardante una sempre maggiore attenzione alla salute individuale ed alla tutela ambientale. Fino ad oggi – ha dichiarato Aurelio Longo – La più importante fonte di finanziamento del microcredito è stata la provenienza istituzionale o bancaria, ma recenti studi hanno dimostrato che l’integrazione del mercato globale e la crescente consapevolezza delle ineguaglianze ed interdipendenze mondiali hanno aumentato in modo significativo il numero degli individui con preferenze sociali e disponibilità a pagare non soltanto per l’inclusione dei più poveri ha concluso Aurelio Longo – ma anche per finanziare progetti ritenuti importanti quali la tutela ambientale.
www.fareambiente.it

FAREAMBIENTE: Convegno al Campidoglio, Roma 14 Dicembre 2011









Mentre questo fenomeno si espande, parallelamente aumentano gli abbandoni nelle campagne soprattutto nel meridione. Ogni anno spariscono colture tradizionali che hanno caratterizzato i panorami agricoli e le abitudini umane per secoli. In contrasto a ciò aumentano le importazioni di prodotti alimentari sconosciuti sino a pochi decenni orsono, si modificano i sistemi di cottura dei cibi, intervengono con sempre maggiore frequenza le diversificazioni nelle diete di ogni giorno, sulla spinta anche della pubblicità che fortemente interviene su queste scelte grazie agli ampi margini di guadagno che consentono produzioni provenienti dall’estremo oriente o da aree a forte presenza di agricoltura industrializzata.
Contro tutto ciò FareAmbiente ritiene urgente e doveroso impegnarsi in una grande mobilitazione volta a pubblicizzare linee coerenti di alimentazione sana, equilibrata e ricca di sapori, pubblicizzarla tra i giovani, nelle scuole, ma anche all’interno dell’intera società Italiana. Andremo a fare pressione sulle Regioni per fare prevedere menù consequenziali a queste scelte nelle mense scolastiche, ma affronteremo anche il problema delle mense aziendali, mentre cercheremo di convincere bar, ristoranti, luoghi di intrattenimento, ad osservare le regole delle dieta mediterranea che sono anche regole che riguardano i sistemi di cottura ed i condimenti oltre agli alimenti principali, magari esibendo un simbolo che rappresenterà la garanzia per i consumatori e testimonierà questa scelta.
Quindi una grande mobilitazione per la salute, la costituzione di un comitato nazionale di FareAmbiente per il coordinamento delle iniziative e la produzione delle linee guida, comitato che vedrà la presenza di esperti in tutti i settori oltre che dei medici, comitato nazionale a cui si aggiungeranno omologhi comitati regionali ai quali vogliamo presenti, in prima linea assieme agli scienziati, gli agricoltori, gli industriali del settore alimentare ed i ristoratori. 
I motivi che ci spingono ad operare in questa direzione ha continuato Antonio Iaconetti Coordinatore per la Calabria – dipendono da una duplice considerazione: l’aumento esponenziale del numero di cittadini afflitti dal problema dell’obesità e tra questi in aumento bambini e giovani e la necessità di salvaguardare e sviluppare le coltivazioni tradizionali Italiane, consentendo contemporaneamente il mantenimento e l’allargamento delle aree coltivate e, quindi, presidiate dall’uomo.” Nel pomeriggio si è poi tenuta la consueta tavola rotonda dove i vari coordinamenti regionali hanno esposto le proprie iniziative da portare avanti per l’anno 2012. La Calabria ha presentato due proposte di legge: la prima riguarda azioni per favorire l’utilizzo delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate. Tale intervento ha dichiarato Antonio Iaconetti “appare prioritario per diversi motivi; il primo la messa in sicurezza delle terre soggette a rischio idrogeologico, per lo sviluppo della produzione agricola e la creazione di nuovi posti di lavoro per consentire l’applicazione in tutte le Regioni della deroga prevista dal Dlgs. n.28/2011 dando priorità alle politiche agricole rispetto a quelle della produzioni energetiche. La seconda proposta di legge riguarda la modifica dell’articolo 47 della Costituzione, presentata dal Coordinatore Nazionale dei Giovani FareAmbiente Aurelio Longo. Trattasi dell’articolo in materia di accesso del risparmio popolare al riconoscimento dello strumento del microcredito come occasione per lo sviluppo di impresa sostenibile, responsabilità sociale riguardante una sempre maggiore attenzione alla salute individuale ed alla tutela ambientale. Fino ad oggi – ha dichiarato Aurelio Longo – La più importante fonte di finanziamento del microcredito è stata la provenienza istituzionale o bancaria, ma recenti studi hanno dimostrato che l’integrazione del mercato globale e la crescente consapevolezza delle ineguaglianze ed interdipendenze mondiali hanno aumentato in modo significativo il numero degli individui con preferenze sociali e disponibilità a pagare non soltanto per l’inclusione dei più poveri ha concluso Aurelio Longo – ma anche per finanziare progetti ritenuti importanti quali la tutela ambientale.



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giovedì 24 novembre 2011

Dispositivi di protezione individuale: norme comuni nell'Ue

Nell’ambito dell’applicazione della direttiva 89/686/CEE,riguardante l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri sui dispositivi di protezione individuale, la Commissione europea ha emanato la Comunicazione n.2011/C329/01 dell’11 novembre dove ha pubblicato i titoli e i riferimenti delle norme armonizzate ai sensi della direttiva.
Le norme armonizzate elencate nella tabella predisposta dalla Commissione,, riguardano apparecchi e dispositivi di protezione delle vie respiratorie, degli occhi e dell’udito, di protezione contro caduta dall’alto, contro il calore e le fiamme, contro prodotti chimici e microorganismiindumenti di protezione per attività radioattive, guanti, elmetti e altri dispositivi.
La tabella riporta quale organismo europeo di normalizzazione ha definito norma (CEN o Cenelec), il titolo della norma e il suodocumento di riferimento, la data di prima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il riferimento della norma sostituita e la data di cessazione della presunzione di conformità della norma sostituita.
La Commissione rende noto che ogni informazione relativa alla disponibilità delle norme può essere ottenuta presso gli organismi europei e nazionali di normalizzazione e che la tabella, di cui la Commissione assicura l’aggiornamento, sostituisce tutte le precedenti liste pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Ing. Aurelio Longo


sabato 22 ottobre 2011

Navi veleni: Fare Ambiente, confermata gigantesca montatura Iaconetti: anche Pignatone ne esclude presenza in coste Calabria


 (ANSA) - CATANZARO, 20 OTT - "Dopo il procuratore Eugenio Facciolla, anche Giuseppe Pignatone ha sgombrato il campo da ogni equivoco, affermando che non vi sono navi dei veleni al largo delle coste calabresi, intervenendo a Crotone al convegno nel corso del quale la Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha presentato il rapporto sulla Calabria". Lo afferma, in una nota, Antonio Iaconetti, coordinatore regionale di Fare Ambiente Calabria.
"In tempi non sospetti, quando la notizia rimbalzava sui network nazionali e da più parti si reclamavano ispezioni a tappeto dei fondali - sostiene Iaconetti - non abbiamo esitato nel definire l'intera vicenda una gigantesca montatura destinata, purtroppo, a danneggiare il già fragile tessuto economico delle aree costiere della nostra regione. Adesso che la questione è definitivamente chiusa, sarà bene concentrare energie e risorse sulle tante emergenze ambientali per le quali la gestione commissariale, nonostante i tanti fondi a disposizione, non ha saputo trovare le giuste soluzioni". (ANSA).

sabato 1 ottobre 2011

FAREAMBIENTE: PARTCIPERA' ALLA GRANDE MANIFESTAZIONE DI SABATO 1 OTTOBRE A SOSTEGNO DEL GOVERNO REGIONALE DELLA CALABRIA


ANSA - COSENZA 28/09/2011 *** Fare Ambiente - Movimento Ecologista Europeo, partecipera' alla grande manifestazione politica, indetta dal Governatore della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, e dal centrodestra calabrese per il primo ottobre prossimo a Cosenza.
Lo ha dichiarato il Coordinatore Regionale del movimento ambientalista Antonio Iaconetti. Una mobilitazione - aggiunge Iaconetti - che testimonia il sostegno di Fare Ambiente alle buone azioni intraprese da poco piu' di un anno dal governo regionale.
Nonostante le tante difficolta' dell'attuale congiuntura, Scopelliti e la sua squadra stanno incidendo in maniera palpabile anche sulle diverse problematiche di tipo ambientale che affliggono la Calabria e per le quali siamo certi che si proseguira' sul percorso intrapreso con un ancora maggiore e piu' costante impegno. Il coordinatore nazionale dei giovani di Fare Ambiente Aurelio Longo, conferma la presenza di tanti ragazzi alla manifestazione Auspichiamo - dice - che questo governo possa rilanciare finalmente il settore del turismo che rappresenta un asset strategico per la crescita, per l'occupazione dei giovani calabresi e per il miglioramento della qualita' della vita. Finalmente sono stati stanziati dei fondi per il potenziamento della depurazione, segnale che indica che il nostro mare va salvaguardato e tutelato per il bene pubblico e per lo sviluppo della Calabria che vanta innumerevoli siti sia costieri che di montagna che ci invidiano in tutto il mondo, ma che se non adeguatamente tutelati rischiano di perdere il loro valore e quindi la loro capacita' attrattiva.

www.fareambiente.it
Coordinamento Regionale Calabria Viale Trieste n.60 COSENZA
Coordinamento Nazionale Giovanile Via Orti n.5 AMANTEA CS
Coordinamento Nazionale Via Tacito n.50 , ROMA

sabato 24 settembre 2011

COME RISPARMIARE SULLA BENZINA....FATELO GIRARE GRAZIE

  1. APRITE GLI OCCHI " COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO " IMPORTANTE !!! - LEGGI ATTENTAMENTE è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo!! (gli americani si sono incazzati perché gli si è alzata la benzina a 0.75€ per 5 LITRI !!!) e noi paghiamo 1.50€ a litro. . ma siamo impazziti???!!! COME FARE??? Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici. Benzina a metà prezzo? Diamoci da fare... Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro. UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. Ecco come.... La parola d'ordine è 'colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli'. Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti. Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà. I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia. Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo. Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via.................. Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla 'settima generazione', avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori! Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie. Coraggio, diamoci da fare!!!